AVVISO - OBBLIGO COMUNICAZIONE PEC


OBBLIGATORIETÀ ISCRIZIONE

Si ricorda che, in base alla legge 3/18 “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute”, l’iscrizione all’Ordine Professionale è obbligatoria per tutti i professionisti che esercitano la professione sanitaria e che nell’esercizio della professione senza iscrizione si configura il reato di  esercizio abusivo della professione sia nell’ambito di attività libero professionale, che nell’ambito di rapporti di lavoro dipendente subordinato pubblico o privato. Diversamente si incorre nelle sanzioni di cui all’art. 348 cp che è stato sostituito ed oggi così recita:Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 10.000 ad euro 50.000. La condanna comporta ……omissis…. altresì la interdizione da uno a tre anni dalla professione o attività regolarmente esercitata ………….omissis”.

In merito alle conseguenze civili si sottolinea inoltre che, l’attività professionale svolta in mancanza di iscrizione è priva di riconoscimento contrattuale e di tutela, mentre in ipotesi di procurati danni a terzi, la richiesta di risarcimento nei tuoi confronti sarebbe inevitabile, senza possibilità alcuna di difesa.


 

 Il diritto di accesso civico è una delle più importanti novità introdotte dal d.lgs. n. 33/2013 e poi modificate dal d.lgs. 97/2016 con la previsione dell’accesso civico generalizzato. Tale norma, in particolare, prevede, al comma 1, l’accesso civico relativo ai dati, documenti e informazioni che l’amministrazione ha l’obbligo di pubblicare sul sito web. L’art. 5, comma 2, invece, concerne il cosiddetto accesso generalizzato, attivabile da chiunque e avente ad oggetto tutti dati e i documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, fatti salvi i limiti previsti dall’art. 5-bis del D. Lgs. 33/2013 (introdotto dal D. Lgs. 97/2016).

L’ANAC attraverso le “Linee guida recanti le indicazioni operative ai fini della definizione delle esclusioni e dei limiti all’accesso civico di cui all’art.5 co. 2 del D. Lgs 33/2013”, adottate con Delibera n. 1309 del 28/12/2016, fornisce delle precisazioni in merito all’istituto dell’accesso comprensivo sia della disciplina prevista dalla legge 241/1990 (accesso documentale) sia di quella sopra richiamata (accesso civico e accesso generalizzato).

In particolare, alla luce della normativa e delle predette linee guida, si distingue tra:

  1. "accesso agli atti amministrativi: accesso agli atti ex L. 241/1990 (nessuna modifica da parte del d.lgs. 97/2016). Il soggetto interessato può inoltrare le richieste alla struttura di riferimento e pertanto a mezzo pec all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (SOLO da indirizzi PEC) od all'indirizo (non pec) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  2. Accesso civico semplice ”: accesso ex art. 5, comma 1, del d. lgs. 33/2013, come modificato dal d.lgs. 97/2016. Per tale tipologia di accesso, si possono inoltrare le richieste secondo le modalità indicate nella relativa sezione; il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza ha l’obbligo di rispondere entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta di accesso civico “semplice”. In caso di inerzia, il titolare del potere sostitutivo è individuato nella figura del Dott. Maurizio Vargiu (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,  tel. +0773601367).
  3. Accesso civico generalizzato ”: accesso ex art. 5, comma 2, del d. lgs. 33/2013, introdotto in seguito alle modifiche apportate dal d. lgs. 97/2016. Per tale tipologia di accesso, si possono inoltrare le richieste secondo le modalità indicate nella relativa sezione; l’ufficio competente che detiene i dati, le informazioni o i documenti, avrà l’obbligo di rispondere con provvedimento espresso e motivato nel termine di 30 giorni dalla presentazione dell’istanza, con la comunicazione dell’esito al richiedente e agli eventuali controinteressati. I termini sono sospesi (fino ad un massimo di 10 giorni) nel caso di comunicazione della richiesta al controinteressato.

Per quanto attiene l’accesso civico nei casi di diniego parziale o totale all’accesso o in caso di mancata risposta allo scadere del termine per provvedere (trenta giorni), contrariamente a quanto dispone la legge 241/1990, non si forma silenzio rigetto, ma il cittadino può presentare una istanza di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il quale decide con provvedimento motivato entro il termine di venti giorni dalla data di presentazione della domanda di riesame.

POTERE SOSTITUTIVO

Nei casi di ritardo o mancata risposta il richiedente può ricorrere al titolare del potere sostitutivo, individuato con deliberazione  n. 47 del 08.01.2021, nella figura del Dott. Consigliere Maurizio Vargiu.

Modalità di presentazione della richiesta al titolare del potere sostitutivo:

Modulo di richiesta da tramettere:

Modulistica accesso civico:

Istanza accesso

Istanza Riesame

 

Regolamenti accesso civico (generalizzato e non):

Regolamento sul diritto di accesso civico (semplice e generalizzato)OPI Latina

 

 

 

 

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